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Divieti nelle piazze di PORTO TORRES, ordinanza del sindaco Mulas

Redazione
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Il sindaco Mulas: "La piazza è di tutti, stop ai comportamenti irresponsabili"

Alcuni chiarimenti sull’ordinanza firmata lo scorso maggio dal sindaco Massimo Mulas, sui comportamenti che mettono a rischio il decoro e la sicurezza, o disturbano la quiete nelle piazze e nelle aree pubbliche cittadine.

Perché è stata emanata questa ordinanza?
Negli ultimi mesi sono arrivate all'amministrazione comunale frequenti segnalazioni di comportamenti che costituiscono un pericolo per la sicurezza e l'incolumità di chi frequenta strade e piazze, soprattutto da parte di soggetti che appartengono a categorie deboli come anziani, persone con disabilità, bambini e così via. Una segnalazione su questi disagi era stata fatta anche in Consiglio comunale dalla minoranza.

Perché è stato affisso un cartello in piazza Umberto a ricordare i contenuti dell’ordinanza?
Piazza Umberto si è rivelata una zona particolarmente sensibile, dove è necessario armonizzare le esigenze dei residenti con quelle di chi la frequenta per svago, gioco o come cliente degli esercizi commerciali. Un'attenzione particolare verrà dedicata ai possessori dei cani che non raccolgono le deiezioni come previsto dalla normativa.

Cosa dice esattamente l’ordinanza?
“È fatto divieto, nelle piazze e nelle aree pubbliche in genere, del Comune di Porto Torres, porre in essere qualsiasi comportamento ritenuto pregiudizievole del decoro, della vivibilità urbana e pericoloso per l’incolumità e la sicurezza delle persone e/o per l’integrità del patrimonio pubblico e privato che arreca, con schiamazzi ed urla, disturbo alla quiete ed al pubblico decoro”.

La dichiarazione del sindaco Massimo Mulas
L’ordinanza, come si legge nel testo, non vieta ai bambini più piccoli di giocare con una palla e una bicicletta. Quello che verrà sanzionato sono i comportamenti eccessivi: le pallonate calciate con violenza, le evoluzioni ciclistiche o le esibizioni di parkour in grado di rappresentare un pericolo per i passanti, per chi è seduto nei bar e per i residenti. Questo nel rispetto dei principi su cui si fonda la nostra comunità e che è anche paradossale ripetere: la libertà si basa sui limiti e sul rispetto del prossimo. La piazza è di tutti. È bello ritrovarsi tutti insieme negli spazi pubblici, soprattutto dopo le limitazioni della pandemia, ma è fondamentale farlo senza danneggiare i luoghi o pregiudicarne la vivibilità. Purtroppo, sono stati segnalati tanti atteggiamenti che confliggono con questo principio e abbiamo ritenuto opportuno ribadire dei principi che pensavamo fossero acquisiti.

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